FATIMA

«Ringrazia per il dono di Fatima: Tempo di grazia e misericordia»

Perchè andare in pellegrinaggio a Fatima

Fatima, storia di un mistero lungo oltre 100 anni
Da più di un secolo il nome di Fatima è associato, in tutto il mondo, alla vicenda di tre semplici pastorelli, ai quali apparve la Madonna mentre accudivano il loro gregge, rivelando loro “segreti” destinati a rimanere tali per decenni: rivelazioni che preannunciavano eventi storici terribili e cambiamenti epocali nella Chiesa e nel mondo. Tali apparizioni avvennero in un momento storico in cui il Portogallo era pervaso da sentimenti profondamente anticristiani, tanto che il primo ministro Alfredo Costa si era detto certo del fatto che, nell’arco di un paio di generazioni, il cattolicesimo, “causa principale della triste situazione in cui si dibatte il Paese”, sarebbe sparito per sempre dal Portogallo. La storia, in realtà, ha preso ben altra direzione, grazie all’intervento divino e della Vergine del Rosario.

Le apparizioni

I fatti: il 13 maggio 1917, nella Cova da Iria, località del villaggio di Fatima, tre bambini (Lucia dos Santos di 10 anni e i suoi cugini Francisco e Jacinta Marto, fratelli, di 9 e 7 anni) vedono due lampi in cielo, dopo di che appare loro una misteriosa Signora splendente con un Rosario in mano. È la prima di sei apparizioni che si susseguiranno fino ad ottobre, sempre il giorno 13. Con una eccezione, dal momento che, dal 13 al 15 agosto, verranno sequestrati dal sindaco del paese, impegnato a svelare quello che egli considerava una menzogna (la Madonna apparirà ai tre veggenti il giorno 19).
A tredici anni di distanza, il 13 ottobre 1930 il vescovo di Leiria dichiara “degne di fede le visioni”, autorizzando il culto alla Madonna di Fatima. Il messaggio principale è legato ai tre segreti, o meglio a una rivelazione in tre parti che la Madonna fece ai pastorelli nell’apparizione del 13 luglio. Una volta diventata suora, Lucia scrisse le prime due parti nelle sue memorie; la terza, redatta il 3 gennaio 1944, la consegnò, in una busta sigillata, al vescovo locale (la diocesi è Leiria), che venne poi consegnata nel 1957 all’archivio segreto del Sant’Uffizio: il suo contenuto è stato divulgato nel 2000 da Benedetto XVI.

Il miracolo del sole

Ad assegnare a Fatima una improvvisa (e tuttora imponente) notorietà internazionale fu, oltre alle apparizioni mariane, il cosiddetto “miracolo del sole”, documentato da immagini d’epoca: durante l’ultima apparizione, avvenuta il 13 ottobre 1917, una folla di migliaia e migliaia di persone (fra cui alcuni giornalisti), poté assistere a un fenomeno a dir poco singolare, un grande segno preannunciato dalla Vergine: dopo una pioggia battente, il cielo si aprì e il disco solare venne visto cambiare colore, dimensione e posizione per circa dieci minuti.

I tre segreti

Il 1917 è lo stesso della Rivoluzione d’Ottobre, che in Russia vede l’inizio di quel progetto di Stato ateo, di impianto marxista, che si sarebbe poi diffuso nei decenni successivi in molte parti del mondo. E proprio a questo si riferisce il secondo dei tre segreti di Fatima. Stando al racconto che farà successivamente Lucia, diventata suora, la Madonna disse ai pastorelli: “Verrò a chiedere la consacrazione della Russia al Mio Cuore Immacolato e la Comunione riparatrice nei primi sabati. Se accetteranno le Mie richieste, la Russia si convertirà e avranno pace; se no, spargerà i suoi errori per il mondo, promuovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire, varie nazioni saranno distrutte. Finalmente, il Mio Cuore Immacolato trionferà”.
La prima parte del segreto, invece, si riferisce alla visione dell’inferno. Suor Lucia racconta che la Madonna mostrò ai tre pastorelli: “un grande mare di fuoco, che sembrava stare sotto terra. Immersi in quel fuoco, i demoni e le anime”. La terza parte del segreto, infine, ha al centro la figura di un misterioso Vescovo vestito di bianco. Ancora suor Lucia: “Il Santo Padre (…), giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i Vescovi Sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni”.

Vita e morte dei pastorelli

Dal racconto dei pastorelli sappiamo che la Madonna preannunciò loro la morte prematura di Francisco e Jacinta, aggiungendo che Lucia sarebbe rimasta a lungo sulla Terra. Così fu. Francisco contrasse la “spagnola” nel dicembre 1918 e morì, dopo aver ricevuto la Prima Comunione, il 4 aprile 1919. Anche Jacinta fu colpita dal virus della spagnola nel dicembre 1918. Venne ricoverata, inutilmente, all’ospedale di Lisbona, dove morì il 20 febbraio 1920. Lucia, invece, entrò fra le suore di Santa Dorotea nel 1925 e nel 1948 passò fra le carmelitane del convento di Coimbra, dove rimase fino alla morte avvenuta nel 2005.
La causa di beatificazione dei fratelli Marto è stata aperta nella diocesi di Leiria nel 1952: Francisco e Jacinta sono stati beatificati il 13 maggio del 2000 da Giovanni Paolo II e canonizzati da papa Francesco nel 2017. La causa di beatificazione di suor Lucia si è aperta a Coimbra nel 2008; a oggi si è conclusa la fase diocesana.

I Papi e Fatima

Il 13 maggio 1917, giorno della prima apparizione, Eugenio Pacelli veniva consacrato vescovo; da Papa nutrirà una particolare venerazione per la Madonna di Fatima. Il 13 maggio 1967 Paolo VI si recò in pellegrinaggio a Fatima.
Il 13 maggio 1982, a un anno di distanza dall’attentato, Giovanni Paolo II, si reca in pellegrinaggio a Fatima. Karol Wojtyla si conferma profondamente devoto a Maria il 25 marzo (giorno dell’Annunciazione) del 1984 quando, in San Pietro, consacra al Cuore Immacolato di Maria il mondo e “quegli uomini e quelle nazioni, che di questo affidamento e di questa consacrazione hanno particolarmente bisogno”. Di lì a sette anni, il 13 maggio 1991, durante un secondo pellegrinaggio a Fatima, Papa Wojtyla rinnova l’affidamento filiale del genere umano al Cuore Immacolato di Maria.
Il 13 maggio 2000, al termine della cerimonia di beatificazione di Francisco e Jacinta Marto, presieduta a Fatima da Giovanni Paolo II, il cardinale Angelo Sodano, segretario di Stato vaticano, annuncia che il Santo Padre divulgherà la “terza parte” del Segreto. L’evento, atteso da moltitudini di credenti, ha luogo il 26 giugno. Anche papa Ratzinger manifesta la sua devozione per la Madonna di Fatima, recandovisi in pellegrinaggio il 12-13 maggio 2010. Francesco, infine, ha visitato la Vergine di Fatima il 12-13 maggio 2017. Pure Angelo Giuseppe Roncalli e Albino Luciani visitarono il santuario portoghese ma da cardinali, non da Papi: il primo nel 1956, il secondo nel 1977.

La proposta Rusconi Viaggi

Ai suoi clienti, Rusconi Viaggi offre la possibilità di vivere al meglio il pellegrinaggio a Fatima in quella che è una delle mete mariane più importanti al mondo, anzitutto mettendo a disposizione personale adeguatamente specializzato, un accompagnatore e un sacerdote come guida spirituale. Una sistemazione alberghiera comoda, a due passi dal santuario, favorisce il libero accesso ai luoghi di preghiera, a cominciare dalla Cova da Iria, ossia l’area del Santuario. Lì si trova la Cappella delle apparizioni, l’originale costruzione intorno alla quale si sviluppò il Santuario e in cui è conservata la statua della Madonna di Fatima. In passato lì si poteva vedere il leccio sopra il quale sono avvenute le apparizioni della Vergine. Alle spalle della Cappella delle apparizioni, la grande basilica, costruita nel 1928 e consacrata nel 1953; vi sono custodite le tombe dei tre pastorelli.
Per immergersi nel contesto in cui vissero i pastorelli e respirare il clima della semplicità, importantissimo per cogliere l’autentico “segreto di Fatima”, Rusconi Viaggi propone anche la visita a Valinhos e Aljustrel, situate nei dintorni di Fatima. Il pellegrino ha così la possibilità di vedere, rispettivamente, le case natali dei pastorelli, rimaste proprio come erano al tempo delle apparizioni e il luogo dove essi ebbero la prima e la terza visione dell’angelo della pace. Presso il giardino della casa di Lucia ha termine il percorso della Via Sacra (o Via del Calvario) che parte dal Santuario, percorrendo la quale si incontrano quattordici cappelle, realizzate tra il 1964 e il 1992.
Infine, la tappa a Coimbra. L’incantevole città, che ancora oggi conserva un suo fascino particolare (è stata capitale del Portogallo per oltre cent’anni e sede dell’università più antica del Portogallo, una delle più storiche e rinomate d’Europa) si stende lungo le rive del fiume Mondego. Coimbra è strettamente intrecciata a Fatima a motivo del Monastero delle Carmelitane, che ospitò per molti anni suor Lucia; la visita del monastero e dell’annesso museo, che Rusconi suggerisce ai suoi pellegrini, getta ulteriore luce sulla vicenda dei tre pastorelli e sul messaggio di cui sono portatori.

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