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Armenia, culla della civiltà

La storia ha segnato profondamente questo Paese incuneato tra Asia ed Europa che per lungo tempo ha subito la crudele sopraffazione delle grandi potenze del passato. Questo però non ha impedito al popolo armeno di conservare l’eredità culturale di una storia millenaria e di continuare a guardare al futuro con serenità. Lo testimonia, tra le numerose bellezze dell’Armenia, l’incredibile patrimonio di chiese e monumenti antichi disseminati su tutto il territorio, monasteri cristiani medioevali sparsi tra le montagne, incastonati tra le rocce, mimetizzati nella vegetazione o inaspettatamente nascosti all’interno di gole spettacolari. La capitale Erevan, sede di un importante museo dedicato al genocidio armeno perpetrato dall’impero Ottomano, è una città che non ha mai smesso di proiettarsi in avanti, con i suoi caffè affollati, i negozi alla moda, le strade nuove del centro, i supermercati aperti giorno e notte. Basta uscire dalla metropoli per trovare paesaggi che sembrano usciti magicamente dalle pagine di una favola: prati verdi ricoperti di fiori colorati, incorniciati da montagne innevate e impreziosite da grotte naturali e dagli affascinanti monasteri costruiti dall’uomo.

La proposta di Rusconi Viaggi

L’Armenia è un Paese di dimensioni ridotte dove il turismo di massa è ancora sconosciuto. Per conoscerla vi proponiamo la formula I tesori dell’Armenia, sette giorni alla scoperta dello splendido volto del Paese per avere una panoramica generale della sua identità. Le due formule Armenia, meraviglie del sud e Armenia, meraviglie del nord, nove giorni di durata ciascuna, offrono invece la possibilità di approfondire con cura la conoscenza del territorio e della cultura armeni.
Erven, per ognuna di queste proposte, è la meta d’arrivo del volo dall’Italia e quella di partenza. Nella capitale, i luoghi significativi non mancano: tra i tanti, la statua di Madre Armenia simbolo nazionale che rappresenta le madri armene che hanno lottato per difendere i propri figli; il centro d’arte Kaskad che porta a un belvedere sulla città. E poi la chiesa di St. Katoghike, piccolo gioiello medioevale datato 1264 d.C., l’Istituto dei manoscritti antichi Matenadaran e, infine, il Memoriale e Museo del genocidio armeno Tsitsernakaberd che evoca la tragedia che a inizio Novecento costò la vita a circa un milione e mezzo di armeni.

Per il tour Tesori dell’Armenia il viaggio continua con una visita al bellissimo monastero di Khor Virap, costruito là dove fu imprigionato per dodici anni (in un pozzo profondo sette metri) San Gregorio l’Illuminatore, dal quale si può godere una stupenda veduta del biblico Monte Ararat. Il viaggio prosegue con la visita al monastero di Noravank, altro capolavoro dell’architettura medioevale armena, situato nella stretta gola di un fiume. Sempre tenendo base ad Erevan, si visita il tempio ellenistico di Garni, l’unico tempio pagano sopravvissuto nel Paese. Pochi chilometri di distanza lo separano dal monastero di Geghard, in parte scavato nella montagna e composto anche da grotte naturali, usate come celle per pregare. Facendo tappa al Lago Sevan, si arriva al complesso monastico di Sevanavank fondato in un sito abitato sin dall’era neolitica. Possibilità di escursioni facoltative a Etchmiadzin, cuore del Cristianesimo in Armenia e sede del Katholikos, e nella regione di Aragatsotn per visitare la fortezza di Amberd, situata a 2300 metri di altitudine e i monasteri di Hovhannavank e di Saghmosavanq.

La visita alla città santa di Etchmiadzin è uno dei punti di forza del tour Armenia, le meraviglie del nord: la cattedrale è l’edificio di culto cristiano più antico del Paese e dal 2000 rientra nella lista dei Patrimoni dell’Umanità Unesco. Il viaggio prosegue verso Ashtarak per visitare la minuscola chiesa di Karmavor e la fortezza di Amberd; Haghpat e Sanahin, capolavori dell’architettura medioevale armena immersi in uno dei paesaggi più suggestivi del Paese sono Patrimoni dell’Umanità Unesco; a Diligian si trovano i monasteri di Goshavank e di Haghartsin; non manca all’appello il monastero di Sevanavank e quello di Khor Virap e di Noravank, il tempio pagano di Garni e il monastero di Geghard di cui vi abbiamo già raccontato. La scoperta dei numerosi monasteri viene intervallata con occasioni di svago e di contatto con la gente del posto: ne sono un esempio la possibilità di imparare a cucinare piatti tipici insieme a una famiglia armena, la visita a un maestro di duduk per “rubargli” i segreti di questo antico strumento a fiato, la preparazione collettiva del lavash, il pane tradizionale armeno.

La formula Armenia, le meraviglie del sud si spinge invece fino al Monastero di Tatev, uno dei più importanti del Caucaso. Appollaiato su uno sperone roccioso nella gola di Vorotan, è raggiungibile con la teleferica più lunga del mondo. Oltre alle tappe obbligate alla città santa di Etchmiadzin, ai monasteri di Khor Virap, Noravank, Goshavank, Haghartsin e Geghard, al Lago Sevan, alla fortezza di Amberd e al tempio di Garni, visiteremo la regione di Syuniq con sosta al sito megalitico di Qarahunj, antico osservatorio astronomico. Terminata la visita del Monastero di Tatev, proseguiamo verso il passo di Vardenyats con sosta al caravanserraglio di Sulema, uno dei meglio conservati lungo la Via della Seta. L’ultima tappa è il cimitero medievale di Noraduz che conserva un gran numero di khachkar, le tipiche croci armene in pietra. Anche in questo caso, le visite ai monumenti e ai luoghi sacri vengono intervallate da momenti di svago e conoscenza della cultura armena, attraverso il contatto con le famiglie e i migliori artigiani locali.

Informazioni utili

Paese
Armenia
Documento richiesto
Passaporto con validità residua di almeno 6 mesi dalla data di rientro del viaggio.
Lingua parlata
Armeno
Valuta
Dram