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Perché andare in Libano

Il Libano è un paese complesso, dalla storia millenaria, uno stato arabo “atipico” caratterizzato da una nutrita presenza cristiana. Il suo nome e i suoi cedri vengono spesso citati nei libri della Bibbia.
Un pellegrinaggio in Libano vi arricchirà sia dal punto di vista culturale che da quello spirituale. Numerosi i santuari tra cui forse i più famosi sono quello di Nostra Signora del Libano ad Harissa, luogo di pellegrinaggio sia per i cristiani che per i mussulmani, e quello di Annaya dove visse San Charbel che servì Dio giorno e notte in somma sobrietà di vita con digiuni e preghiere. Il Paese, che in passato veniva chiamato “la Svizzera del Medio Oriente” per lo spiccato senso dei suoi abitanti per gli affari, offre al visitatore antiche città e siti archeologici. I suoi paesaggi naturali, poi, lasciano senza fiato: la valle di Qadisha, per citare uno dei luoghi più belli, è stata dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Tra i siti di maggiore interesse Byblos, fondata circa 7000 anni fa e strategico punto commerciale, le antiche città fenicie di Tiro – Sidone – Baalbeck, con il suo bellissimo sito archeologico che nel 1984 è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

La proposta di Rusconi Viaggi

Situato tra l’estremo margine orientale del Mar Mediterraneo e i Paesi arabi un tempo occupati dagli imperi mesopotamici, percorso da due catene parallele di monti da cui prende il nome e tra le cui pieghe è nascosto il cuore fertile del Paese, occupato dalla fossa alluvionale di Beqaa, il Libano è stato per secoli una fiorente sede di traffici e commerci, nodo centrale di scambi tra le culture limitrofe e viatico di commistioni letterarie, religiose, economiche. Da qui partirono le navi fenicie, costruite con il legno dei cedri che ricoprivano il territorio e che ora resistono in poche centinaia di esemplari nella foresta dei “cedri di Dio”, Horsh Arz el-Rab; da qui si diffusero l’alfabeto lineare, poi esportato nell’antica Grecia, e si svilupparono la lavorazione del vetro e le tinture di porpora, espressione dell’eccellenza raggiunta dalle storiche città di Tiro, di Byblos (Jbeil), di Baalbek; su queste terre passarono gli eserciti persiani, l’armata di Alessandro Magno e le spedizioni romane, ancor prima che il Paese divenisse possedimento arabo e ottomano o fosse soggetto alle dominazioni francesi e inglesi del XX secolo; qui, infine, trovarono rifugio i seguaci delle più diverse confessioni religiose, dai maroniti agli ortodossi, dai drusi agli sciiti o ai sunniti, la cui rappresentanza in seno ai poteri pubblici è sancita dalla stessa Carta costituzionale. L’estrema eterogeneità, le stratificazioni culturali, l’importanza conferita all’istruzione e alla comunicazione nonché l’antica capacità commerciale accresciuta soprattutto in concomitanza con la presenza francese sul territorio fecero guadagnare al Libano l’appellativo di Svizzera del Medio Oriente, a testimonianza della centralità e dell’apertura rivestita tra gli Stati dell’area mediorientale. Tuttavia, il precario equilibrio risultante dai difficili rapporti con i Paesi arabi da un lato e con Israele dall’altro, ha trasformato il Libano in un delicato teatro di tensioni geopolitiche i cui influssi destabilizzanti si ripercuotono su scala globale.
Nonostante il passato difficile e le tensioni tuttora esistenti che infiammano il Medio Oriente, il Libano ha visto negli ultimi anni un graduale rafforzamento del turismo tornando ad essere un polo di attrazione non indifferente grazie alle bellezze che custodisce, un fascino conservato nelle sue antiche città caratterizzate da meravigliose forme di architettura islamica, da preziosi siti archeologici e dalla tradizionale ospitalità della popolazione locale. Le città antiche, le rovine di epoca romana, le lussuose località sciistiche sono solo una parte dell’immenso tesoro racchiuso all’interno del Libano, una terra così piccola ma altrettanto ricca di angoli di storia.

Informazioni utili

Paese
Libano
Documento richiesto
Passaporto con validità residua di almeno 6 mesi dalla data di rientro del viaggio. Sul passaporto non deve comparire nessun timbro o visto di Israele; i timbri egiziani e giordani rilasciati ai posti di frontiera con Israele (quali: Taba, Rafah, Sheick Hussein – Allenby Bridge, ecc.) sono equiparati dalle Autorità libanesi al timbro israeliano.
Lingua parlata
Arabo
Valuta
Lira libanese