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Perché andare a Roma

Storicamente Roma è sempre stata meta di pellegrinaggio, che si è modificato nelle modalità nel corso dei secoli, ma che ha sempre mantenuto la caratteristica di itinerario “sacro”.

Accanto alla venerazione per le memorie degli Apostoli il pellegrinaggio romeo si arricchisce di altri elementi tangibili, come le reliquie insigni, giunte a Roma dall’Oriente: quelle della passione del Signore, dalla vera croce, alla lancia di Longino, al velo della Veronica, quelle personali del Papa, custodite nel Sancta sanctorum del “patriarchio”, l’antica sede papale presso S. Giovanni e una moltitudine di icone bizantine, oggi venerate in tante chiese della città, scampate alla furia iconoclasta e alle successive vicende politiche dell’Oriente, culminate con la caduta di Costantinopoli del 1453, tra cui, la più nota di tutte, quella della “salus populi romani” di S. Maria Maggiore.

Con la riscoperta delle catacombe, soprattutto quelle collocate lungo la via Appia, culminata nel XIX secolo, il pellegrinaggio a Roma si arricchisce ulteriormente: la venerazione per i martiri antichi, come Agnese, Cecilia e Sebastiano, nei luoghi della loro sepoltura, che con gli Apostoli, colonne della chiesa, fanno di Roma una città-santuario, è invito a riscoprire la dimensione della testimonianza della fede, in tempi differenti ma che pur sempre necessitano di coerenza e di fedeltà incondizionata al Signore.

La primavera della Chiesa del Concilio Vaticano II, Giovanni XXIII e Paolo VI, il lungo pontificato di Giovanni Paolo II ed oggi la ventata di entusiasmo e di simpatia che suscita in tutti Papa Francesco, sono gli elementi che connotano e riassumono l’andare a Roma da pellegrini per questo anno santo della misericordia: il sentirsi confermati nella fede da Pietro, “roccia della chiesa”, l’incontro con una Chiesa missionaria, di cui ci sentiamo membra vive, che dialoga con il mondo, che guarda con simpatia e insieme con preoccupazione gli uomini, spesso disorientati e confusi, alla ricerca di un senso della loro vita.

È dunque il respiro per l’universalità della Chiesa – una, santa, cattolica ed apostolica – la componente attuale, forse preponderante, rafforzata da tutti gli elementi che hanno caratterizzato, lungo i secoli, il pellegrinaggio a Roma.

Durante la permanenza ci sarà la possibilità di seguire uno dei seguenti itinerari:
Tra Impero e Cristianesimo

    – in questo programma tematico si mette in evidenza il passaggio dalla Roma imperiale a quella cristiana, soffermandosi, passando nel Foro, sulla religione praticata nella Roma antica, la cultura e la civiltà;

Le memorie apostoliche e la testimonianza dei Martiri

    – in questo itinerario il pellegrinaggio ci porta nei luoghi dei martiri dei primi secoli (come San Paolo, l’apostolo San Bartolomeo, Santa Cecilia, San Sebastiano) e nelle Catacombe, ma anche a ricordare i testimoni dell’epoca contemporanea attraverso il “Memoriale” allestito nella Basilica di San Bartolomeo;

La Roma dei Santi tra Medioevo e Rinascimento

    – in questo itinerario, attraverso la vita e la testimonianza di alcuni santi, si ripercorre la storia di Ordini religiosi, Confraternite, sodalizi, la vita della Chiesa soprattutto tra la fine del Medioevo e l’età moderna, considerando anche la straordinaria fioritura dell’arte collegata a queste opere di fede.

La proposta di Rusconi viaggi
Nel 2019 riproponiamo i pellegrinaggi a Roma in treno Frecciarossa o Italo, cuore della Chiesa cattolica.
I tre giorni di permanenza a Roma saranno dedicati al programma spirituale che verrà basato su tre possibili temi: Tra impero e cristianesimo, le memorie apostoliche e la testimonianza dei martiri, la Roma dei Santi tra Medioevo e Rinascimento.
Sarà inoltre possibile la partecipazione all’udienza papale.

Informazioni utili

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Italia
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