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Via di Francesco e via Francigena, due percorsi di storia e di fede

La via di Francesco e la via Francigena seguono itinerari differenti, che si ricongiungono solo nel loro punto d’arrivo, Roma. Si tratta di due esperienze adatte a tutti, non solo agli appassionati di San Francesco, di cammini ma anche agli amanti della storia e alle persone di fede, desiderose di vivere un’esperienza unica, a contatto con la natura, fatta di incontri e di scoperta di un territorio attraverso le sue genti e le sue antiche tradizioni.

La via di Francesco: in cammino da Spoleto ad Assisi sulle orme del Santo

L’Umbria è una regione intrisa della storia di Francesco, un luogo che ha conservato nel tempo l’eco delle sue dolci parole e la sua delicata impronta spirituale. Ogni tappa di questo cammino, ricco d’arte, cultura e natura, oggi come ieri ci parla della vita dell’apostolo dei poveri. Raggiungendo a piedi le città medievali, gli eremi e i santuari dove il Santo si fermò, attraversando i paesaggi e le antiche foreste che gli ispirarono l’amore per la natura, gli animali e l’intero Creato, ci si immergerà nella memoria di Francesco vivendo un’esperienza di fede unica. Nato e morto ad Assisi, San Francesco ha passato la sua intera giovinezza e buona parte della predicazione nella valle sploletana. Egli, osservando dall’alto il mosaico di campi coltivati di quel luogo, disse: ‘Nil iucundius vidi valle mea spoletana’ (Non ho visto niente di più giocondo della mia valle spoletana).

 

Spiega Cristina Menghini, guida esperta che accompagnerà in questo cammino il gruppo Rusconi Viaggi: “In tutti i posti che visiteremo Francesco è stato, ha predicato. A Spoleto si fermò nel momento in cui in giovinezza decise di andare alle Crociate, si fermò con il suo cavallo, si ammalò ed ebbe in sogno il Signore che gli disse che doveva ritornare indietro e dedicarsi non alla guerra ma alla predicazione. A Spoleto si trova una lettera all’interno della Cattedrale, scritta con tanto amore da San Francesco a frate Leone, che è una delle pochissime testimonianze scritte di suo pugno. Andremo poi a Trevi, ci fermeremo poco prima all’Eremo delle allodole, dove si dice che il Santo sia rimasto all’interno di una grotta per diversi giorni a pregare e meditare. A Trevi San Francesco passò per predicare; c’è una bellissima chiesa a lui dedicata con all’interno un museo pieno di rappresentazioni del Santo e in loco si trova anche il museo dell’olio, prodotto caratteristico del territorio. Si passerà per Foligno dove Francesco, nella piazza maggiore, vendette tutte le stoffe del padre per raccogliere fondi per ricostruire la chiesa di San Damiano. Si raggiungerà poi Spello e il giorno dopo Assisi, dove il Santo visse infanzia, adolescenza e gioventù e dove chiaramente sono avvenuti i più importanti episodi di conversione e di dedizione verso il Signore”. Il percorso legherà tutti i punti e i luoghi più importanti della vita di San Francesco.

 

I partecipanti al cammino della via di Francesco riceveranno la Credenziale, ovvero il documento di viaggio che distingue il pellegrino da ogni altro viaggiatore, in cui in ogni tappa vengono apposte le date e i timbri dei luoghi visitati.

La via Francigena: da Viterbo a Roma

La via Francigena percorsa nel cammino proposto da Rusconi Viaggi è una parte di quella di Sigerico, l’arcivescovo di Canterbury. Si inserisce all’interno della via che ricalca il tragitto che l’arcivescovo Sigerico fece rientrando da Roma verso casa sua, Canterbury. Egli lasciò uno scritto dei luoghi attraversati in Lazio, Toscana, Emilia Romagna per poi salire verso l’Inghilterra.

 

Di questo lungo tragitto Rusconi Viaggi propone esattamente gli ultimi 100 chilometri, che vanno da Viterbo a Roma effettuando alcune interessanti tappe: Viterbo, Vetralla, Sutri, Campagnano, Isola Farnese e Roma. Si tratta di un percorso che riserva molti tesori: in primo luogo il paesaggio, verde e dai dolci pendii, la bellezza dei borghi laziali che si susseguono uno dopo l’altro fino a giungere nella Capitale. Un cammino sorprendente in cui si percorrono antiche strade etrusche e si incontreranno moltissime testimonianze di grande valore storico, artistico e spirituale.

 

I partecipanti potranno ricevere la Credenziale del cammino e, in questo caso, anche il Testimonium, un documento che attesta l’avvenuto pellegrinaggio a Roma devotionis causa e che corrisponde alla famosa Compostela che si riceve compiendo il Cammino di Santiago. Il Testimonium può essere ottenuto solo dopo aver compiuto almeno 100 chilometri di quella che è considerata una delle vie più belle e famose del mondo: la via Francigena.

Informazioni utili sui cammini
A chi si rivolgono queste proposte

Spiega Cristina Menghini: “Non sono indicati per le famiglie con bambini piccoli a meno che non siano già abituati a camminare per lunghi tragitti; sono adatti invece per le famiglie con adolescenti. L’ideale è comunque che il gruppo sia composto da maggiorenni perché diventa più semplice la gestione. È sconsigliato portare con sé animali, non perché non siano i benvenuti, anzi, ma solo perché gestire in gruppo gli amici a quattro zampe può diventare difficile”.

 

Cosa portare nei cammini

Equipaggiamento: le due proposte prevedono il trasporto bagaglio quindi in realtà durante il cammino serviranno solo scarpe comode da trekking (quelle da ginnastica non vanno bene), leggere, comode già usate durante un minimo di allenamento che è meglio fare per prepararsi a questo tipo di esperienza. Indispensabile è anche uno zainetto dove riporre l’acqua, il cibo, una giacca antipioggia, crema solare, occhiali da sole, cappellino. I capi d’abbigliamento tecnici leggeri e traspiranti sono molto indicati.
00 in bicicletta.